際際滷

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Non c竪 un titolo  la prima cosa che mi 竪 venuta in mente 竪
TOUR delle 5 REGIONI
perch辿 effettivamente siamo entrati e usciti da 5 regioni, la nostra compresa;
gioco facile anche per il fatto che abbiamo girato nei pressi dei confini delle regioni stesse.
Il sottotitolo invece 竪 apparso subito chiaro:
Se non volevamo fare salite saremmo andati nelle Valli di Comacchio!
5  12 Agosto 2011
Prefazione : Perch竪?
Intanto per me c竪 il terrore di invecchiare (eh gi...) e di non avere pi湛 tempi e modi per
concretizzare occasioni che mi hanno da sempre reso grandi emozioni,
poi perch辿 il senso di libert e benessere 竪 tangibile, c竪 insomma una semplice quanto potente
consapevolezza di poter osare qualcosa in pi湛
C竪 il rischio di apparire banali nello scrivere certe cose, certamente non lo 竪 viverle.
Per Luca c'竪 una promessa (a me) da mantenere, sfuggitagli di bocca in una serata di chiacchiere
fra amici.
Dal lato pratico quel che veramente temo ma che mi incuriosisce 竪 quanto e con cosa pu嘆 Luca
caricare la sua bici.
Le nostre filosofie sul necessario da portarsi appresso sono piuttosto distanti e sono spesso causa
di aspri scambi di opinione.
C竪 effettivamente nelle due parti un risvolto psicologico (o psichiatrico?) che andrebbe
approfondito con seriet  ma anche con una buona dose di umorismo.
Intanto ci siamo accordati sullacquisto di una tenda minima, di peso minimo, di spesa minima
(19,90 ) alla quale abbiamo aggiunto qualche sostanzioso picchetto.
In effetti Luca non 竪 cos狸 tanto carico; stavolta mi ha sorpreso, poich辿 竪 stato al di sotto del suo
standard anche se non ho ben capito cosa stia dentro le 3 borse dato che infine... la tenda la
trasporto io!
I fatti:
(1属giorno , ven 5 agosto)
sono da poco passate le 14 e dopo i saluti di rito eccoci pronti per prendere il largo e lasciare che
laria di casa si strappi dalle nostre spalle
Santarcangelo 竪 sempre casa e il caldo 竪 forte la verit 竪 che io ho dimenticato di riempire le
due borracce a casa ma vicino allarco dei becchi c竪 la fontana.
I vari tratti di ciclabile sono stati quasi collegati ed 竪 un sollievo non venire limati dagli automezzi;
cos狸 risaliamo la prima parte della Valmarecchia fino al nuovo rifornimento idrico a Ponte
Verucchio.
Solo dopo Novafeltria si avverte lingresso in territorio straniero e ci si pu嘆 sentire veramente un
po pi湛 lontani.
Luca ha fatto il turno di notte, ha riposato poco ed ora che la strada sale lieve comincia ad
accusare un po di stanchezza; 竪 sulle rampe prima di Badia Tedalda che la sua faccia ricorda il
crollo di una diga (De Gregori).
A Badia gli chiedo se 竪 il caso di fermarsi l狸 a dormire, avendo il sinistro presentimento che il d狸
seguente potrebbe gi essere quello del nostro ritorno.
Una Coca Cola media e qualche carboidrato lo rianimano e si decide di guadagnare almeno il
Passo Viamaggio, la prima meta programmata.
La salita 竪 molto pi湛 facile di quanto si credeva e di quanto io mi ricordassi, avendola pedalata nel
91.
Luca 竪 sorprendente per tenacia sebbene la faccia sia sempre quella.
Al passo Luca gioca lasso: Sei sicuro che fino a Sansepolcro sia tutta discesa?
Certo! rispondo non troppo sicuro ravanando nella memoria di quel lontano 91,
per嘆 la logica della mappa non mente e di fatto i colpi di pedale sono assai pochi.
E buio; B&B suona un cartello allingresso di Sansepolcro e siamo gi in camerae siamo gi in
pizzeria.. e siamo gi a nanna!
(2属giorno)
Al bar a far colazione siamo solo noi ed altri ciclisti stradali per il giretto del sabato.
Dobbiamo scollinare due gobbe e calare a Le Ville per immetterci nella vecchia statale per Arezzo
e pedalare affiancati chiacchierando mentre la nuova via sopra, di lato, si fa calpestare dal
traffico. Lumore 竪 ottimo e la fatica di ieri non si avverte.
Palazzo del Pero ci attende per una merenda e per allungarci nella deviazione per Castiglion
Fiorentino; che spettacolo di strada, ombreggiata e lieve!
La salita vera e propria lavvertiamo nelle ultime due, tre curve mentre la vista del paese risveglia
limmaginario collettivo di toscanit.
La discesa 竪 veloce e sicuramente la via in salita 竪 pi湛 impegnativa della stessa dalla parte
opposta. Frotte di ciclisti domenicali si danno battaglia mentre noi discendiamo.
So dove ben dirigere la punta del mio naso ma scambiare qualche parola e raccogliere qualche
indicazione stradale non guasta mai.
Lattraversamento della Val di Chiana 竪 un obbligo se poi ci si vuole arrampicare nelle colline
senesi.
Un ciclista che ci aveva scorto sulla via per Castiglion F. ci affianca e ci accompagna per un po di
km alla sua andatura per嘆! Quando lo stradista ci lascia lo stomaco ci obbliga ad una sosta
ristoratrice.
Per risalire Torrita fino a Pienza abbiamo il carburante e la determinazione giusta, in barba al caldo
delle 13 che ci bastona, curva dopo curva.
Pienza bella, si  ma 竪 uno di quei luoghi in cui tutto costa tanto di pi湛: formaggio, vino,
prosciutto,pernottamento hanno prezzi esagerati, come se li avessero solo loro in tutta Italia!
Questo mi induce una certa antipatia
E una fortuna che un chioschetto promozionale (di chiss cosa?) distribuisce granite gratis!
Non una, bens狸 due a testa.
La cocacolona ce la facciamo gi湛 a Gallina, sulla Cassia, ed intanto cerchiamo di cogliere il
meglio di queste colline variopinte, strafotografate da tutti e da noi, anche in precedenti
occasioni.
Limperativo 竪 di cercare di stupire gli amici con buone immagini del nostro giro.
Il 43属parallelo taglia Gallina, la Val dOrcia e il nostro bicchierone di liquido bollicinoso e
zuccherino.
Sappiamo bene che ci attende la salita dei Bagni di S.Filippo e lingresso ad Abbadia S.Salvatore e
ci stiamo immergendo in una sorta di training per meglio affrontare questultima prova.
Abbiamo allertato Cristina, amica di S.Fiora, compagna dei corsi UISP Ciclismo e di recenti
escursioni in mountain bike, per recuperare un fazzoletto derba per la tenda.
La salita 竪 ben pi湛 dura e calda di quanto pensassimo anche al sole bieco del tardo pomeriggio.
I 9 km della nostra ascesa sono accompagnati dal viavai di motociclette che provano laderenza
dellottimo asfalto che pacchia!
Ad Abbadia S.Salvatore il pi湛 grosso gelato 竪 nostro; Cristina ci raggiunge proprio alla fine del
cono e rimedia allultimo momento una stanza al B&B del suo amico Massimo che noi accettiamo
di buon grado nonostante lidea iniziale di dormire ovunque a spesa quasi zero.
La stanchezza 竪 troppa per raggiungere il campeggio a Castel del Piano e qualche decina di km
diventa un infinito.
Ancora per嘆 dobbiamo pagare la nostra arroganza a voler bruciare le tappe con un plus di tratti in
salita veramente tosti.
La sera al ristorante io, Luca e Cristina abbiamo tanto di quel ciarlare che dimentichiamo anche di
fissare il momento in qualche foto.
(3属giorno)
Si era deciso che se avessimo raggiunto il campeggio ci saremmo presi una giornata di sosta ma
la spesa del B&B buca i nostri preventivi ed allora si opta per una sola notte ed una sola mezza
giornata di sosta.
Alle 11 si riprende la strada, un poco ritroso fino a Piancastagnaio.
Ci sorprendiamo della ripidit di alcuni tratti, stavolta in discesa, arrampicati la sera precedente
gravati di oltre 120 km nelle gambe.
Dal paese una via ricade sulla Cassia annunciando una dozzina di km di veloce declino.
Occorre continuamente frenare per non prendere velocit, dato il nostro carico, e di tanto in tanto
fermarsi per far raffreddare i cerchi.
In valle si percorrono alcuni km verso sud inseguendo un paio di ciclopellegrini diretti a S.Giovanni
Rotondo, per嘆 la deviazione per Celle di Rigo 竪 immediata.
Il bel nastro di asfalto corre nella conca del Rigo ma non sembra voler salire poi tanto; brutto
segno! penso.
Ecco che i conti tornano e la strada si impenna con una serie di curve che dominiamo da sbur嘆ni.
Lasciamo Celle di Rigo alle spalle puntando il manubrio verso S.Casciano dei Bagni, pregustando
una meritata immersione negli antichi lavatoi.
Intanto ci spennano nel bar del centro, pagando due fette di torta e due cole quasi quando un
pranzo; ma che c'hanno da queste parti??!!
Nei lavatoi sotto il borgo lacqua sorgiva 竪 decisamente pi湛 calda della canicola pomeridiana e non
竪 facile restare a mollo per嘆 la sensazione  solo sensazione! - di fresco una volta emersi 竪 pi湛
che mai gradita, come piacevole diventa il chiacchiereccio con gli occasionali bagnanti allombra
del verde.
Poi via di nuovo verso Trevinano; svoltiamo verso Monte Rufeno e lo scavalchiamo scivolando nel
verde di questa riserva naturale, incuriositi dalla musica e dai picnic domenicali sparsi ovunque.
Un appello su MTB-Forum riguardo il nostro giro in cerca di qualche cortile ove piantare la tenda
trova disponibile Arrigo che ci offre laia del suo casale ad Allerona.
Giungiamo di buon pomeriggio nella piazza dellOrologio (o Torre dellOrologio) ad Allerona e da
lontano si sbraccia Arrigo.
La curiosit dei suoi pargoli 竪 sorprendente e veniamo sommersi dalle loro domande.
Un bel cortile verde ci attende e finalmente la tendina prende forma; certo che 竪 veramente
minima!
Doccia nature con il vento caldo ad asciugarci e silenzio.
Grande senso di libert e di poche e semplici cose.
Serata e cena al paese con Arrigo, i figlioli ma anche il fratello e il padre e la madre e la cognata e
gli amici...
(4属giorno)
La scorciatoia sassosa scende al fiume Paglia e lo guada per giungere ad Allerona Scalo.
Non 竪 il momento di arrivare ad Orvieto, che 竪 ad uno sputo, bens狸 di raggiungere Bolsena per
salutare il mio vicino di casa che passa le ferie nel campeggio sul lago.
Salita e vento contrario ci massacrano nel valicare l'orlo di questo antico vulcano.
Bolsena 竪 sempre un bel paese, accogliente, dormiente, rassicurante....
Dopo aver scroccato un provvidenziale piatto di spaghetti dai vicini in vacanza si fa l'ora di
ripartire alla volta di Orvieto. Calchiamo una strada parallela a quella percorsa precedentemente;
bella, verde, panoramica e finalmente con il vento forte a favore.
Orvieto si annuncia, disteso su una zattera di tufo, mentre caliamo una serie di curve senza dare
un colpo di pedale.
Il duomo splendido e due spettacolari piatti di spaghetti alla carbonara sono le nostre icone a
memoria di questo luogo.
La tenda 竪 piccina e il caldo 竪 feroce anche di notte, non si dorme bene.
(5属giorno)
La decisione 竪 quella di raggiungere l'altro lago, il Trasimeno, cercando di transitare per strade
meno trafficate ma siamo obbligati a percorrere la statale che collega Orvieto a Todi e che risale il
corso del Tevere; non c'竪 molto traffico.
Pedaliamo su e gi湛 per le colline perugine di non-so-dove con la bussola puntata al Trasimeno,
come seguendo una linea ideale tracciata sulla mappa.
Dall'erta della collinetta appena scalata si vede una nuova collina da vincere... ma delle acque
nemmeno il luccichio.
Il paesaggio 竪 notevolmente cambiato: siamo passati dalle sinuose colline senesi agli aspri
calanchi al confine laziale ed ora siamo qui a fotografarci fra ampi campi arati e girasoli cotti.
Siamo stati bravi, siamo in notevole anticipo in virt湛 di un buon passo, una tappa relativamente
corta e soprattutto un ottimo umore.
Questa volta non importa giungere ad un paese, meglio un campeggio servito a dovere per
rilassarci e riservarci tutto il tempo per aspettare la sera.
L'idea ci ha messo le ali ai piedi ..altro che Redbull!.
Ed eccolo, dopo l'ennesima e per nulla dolce salita, il Trasimeno.
Desiderio esaudito: campeggio accogliente e soprattutto la compagnia di Alberto e Valeria per fare
mezzanotte di chiacchiere in un baleno.
(6属giorno)
Umbria; accidenti... ho una sensazione di scomodit della verde regione, ogni qual volta vi ho
transitato, sia in bici che in auto, mi sono ritrovato in strade caotiche.
Ignari prendiamo la via che dal Trasimeno conduce ad Umbertide e poi a Gubbio.
Per fortuna oramai nei pressi di Gubbio un ciclista ci indica una strada di campagna sicuramente
pi湛 tranquilla....che 竪 anche il percorso della via Francigena di S.Francesco.
Abbiamo saltato il pranzo e nel primo pomeriggio non resta che assaltare la Coop e trangugiare
tutto quello che abbiamo acquistato.
Ora occorre trovare un'area verde dove piantar tenda o un campeggio.
Aree tranquille dove campeggiare liberamente nisba!
Prendiamo allora una stanza in paese perch竪 il camping 竪 troppo distante  4 km! -per poter fare
due passi al centro di Gubbio.
Le vecchie pietre si colorano di arancio e rosso nel tempo di percorrere il centro storico da una
parte all'altra e il banale fatto di sedersi ad un tavolino in strada per cenare rende sempre bene la
spensieratezza della ...vacanza.
Sinceramente non ricordo di essermi addormentato e poi svegliato.
(7属giorno)
Sappiamo bene che la strada per il nostro rientro in Romagna passa per la Gola del Furlo e
pregustiamo l'idea di passare fra quelle rocce e quelle acque verdi.
Prima per嘆 c'竪 un tratto di statale da percorrere piuttosto trafficato, la Contessa.
C'竪 anche un tunnel che evitiamo con una deviazione in sterrato.
La via dovrebbe riportare sulla statale ma, come spesso ci capita, ad un bivio sbagliamo strada e
ci ritroviamo in un agriturismo in cima al colle.
Ripresa la via giusta scendiamo velocemente verso il Furlo.
Come turisti stupefatti del posto  non l'avessimo mai visto! - scattiamo le nostre foto da eroi dei
pedali, poi prendiamo ancora l'asfalto valutando bene l'idea di salire ad Urbino.
Mh... la strada anche se tranquilla fa rimpiangere i paesaggi toscani, laziali e un po anche quelli
umbri; forse siamo gi molto vicini a casa o forse 竪 vero che, dopo quello che abbiamo visto,
queste zone non comunicano pi湛 di tanto.
Urbino 竪 raggiunto dal basso il che non aiuta a comprenderne la bellezza.
E' dall'alto che Urbino riscatta la sua immagine, con il Palazzo Ducale dove svettano le due torri
appuntite e il verde attorno che incornicia il luogo carico di storia e arte.
Raggiungiamo nel pomeriggio il campeggio nel colle di fronte.
Dio mio, il prezzo per due vagabondi come noi 竪 molto alto, ma molto... e lo facciamo presente al
gestore che con ben poca disponibilit al dialogo ci licenzia maleducatamente.
Di tutta risposta ribattiamo per Pesaro 竪 tutta discesa! Arrivederci!
Cos狸 ci buttiamo in quei 40 km che ci separano dall'Adriatico... non sono tutti in discesa,
per嘆 non c'竪 salita!
L'ingresso a Pesaro 竪 un caos indescrivibile che dribbliamo grazie ad una tranquilla pista ciclabile
che ci conduce al porto.
Qui individuiamo la via che sale al Parco di Monte S.Bartolo e nonostante pi湛 di 100 km nelle
gambe cominciamo a salire di buon passo le rampe della via panoramica.
Come alieni discesi sulla terra sul far della sera, ci presentiamo al campeggio del posto.
Due ore dopo 竪 ...Macarena!
(8属giorno)
E' la tappa del rientro. La via della panoramica 竪 splendida, il traffico 竪 assente e i ciclisti che
passano isitgano a mettersi a ruota. Di tanto in tanto ci incantiamo ad ammirare le sottostanti
spiaggette e il mare luminoso.
Laggi湛, in basso, oltre laltura appena percorsa svettano gli hotel e i palazzi della riviera; abbiamo
visto decisamente panorami migliori per嘆 sappiano che questa striscia bianco-grigia sar la nostra
ultima cavalcata.
Mi impongo di fare le ultime decine di km a passo tranquillo, anche perch竪 ci sono turisti,
spiaggiaroli, passeggini , cani al guinzaglio, anziani con il bastone da dribblare nelle ciclabili che
corrono sul lungomare. Luca invece 竪 in preda ad una delle sue solite agitazioni e corre facendo il
pelo a tutti nonostante il carico posteriore di un certo ingombro... poi mi vede un bel po dietro,
rallenta e aspetta.
Come Cesari a due ruote oltrepassiamo il Rubicone e siamo a casa; non c'竪 pi湛 storia.
Scorrendo le tante foto sicuramente ci vanteremo con gli amici dell'impresa appena conclusa...
dentro di me sto gi progettando la prossima; Luca ha mantenuto la promessa ed 竪 rimasto
entusiasta dal viaggio ma i suoi programmi non prevedono... un'altra promessa.
***
Scritto di getto da Marco
Letto e approvato da Luca
Marco Zoffoli e Luca Neri  Cesenatico 2011

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2011 tour 5 regioni

  • 1. Non c竪 un titolo la prima cosa che mi 竪 venuta in mente 竪 TOUR delle 5 REGIONI perch辿 effettivamente siamo entrati e usciti da 5 regioni, la nostra compresa; gioco facile anche per il fatto che abbiamo girato nei pressi dei confini delle regioni stesse. Il sottotitolo invece 竪 apparso subito chiaro: Se non volevamo fare salite saremmo andati nelle Valli di Comacchio! 5 12 Agosto 2011 Prefazione : Perch竪? Intanto per me c竪 il terrore di invecchiare (eh gi...) e di non avere pi湛 tempi e modi per concretizzare occasioni che mi hanno da sempre reso grandi emozioni, poi perch辿 il senso di libert e benessere 竪 tangibile, c竪 insomma una semplice quanto potente consapevolezza di poter osare qualcosa in pi湛 C竪 il rischio di apparire banali nello scrivere certe cose, certamente non lo 竪 viverle. Per Luca c'竪 una promessa (a me) da mantenere, sfuggitagli di bocca in una serata di chiacchiere fra amici. Dal lato pratico quel che veramente temo ma che mi incuriosisce 竪 quanto e con cosa pu嘆 Luca caricare la sua bici. Le nostre filosofie sul necessario da portarsi appresso sono piuttosto distanti e sono spesso causa di aspri scambi di opinione. C竪 effettivamente nelle due parti un risvolto psicologico (o psichiatrico?) che andrebbe approfondito con seriet ma anche con una buona dose di umorismo. Intanto ci siamo accordati sullacquisto di una tenda minima, di peso minimo, di spesa minima (19,90 ) alla quale abbiamo aggiunto qualche sostanzioso picchetto. In effetti Luca non 竪 cos狸 tanto carico; stavolta mi ha sorpreso, poich辿 竪 stato al di sotto del suo standard anche se non ho ben capito cosa stia dentro le 3 borse dato che infine... la tenda la trasporto io! I fatti: (1属giorno , ven 5 agosto) sono da poco passate le 14 e dopo i saluti di rito eccoci pronti per prendere il largo e lasciare che laria di casa si strappi dalle nostre spalle Santarcangelo 竪 sempre casa e il caldo 竪 forte la verit 竪 che io ho dimenticato di riempire le due borracce a casa ma vicino allarco dei becchi c竪 la fontana. I vari tratti di ciclabile sono stati quasi collegati ed 竪 un sollievo non venire limati dagli automezzi; cos狸 risaliamo la prima parte della Valmarecchia fino al nuovo rifornimento idrico a Ponte Verucchio. Solo dopo Novafeltria si avverte lingresso in territorio straniero e ci si pu嘆 sentire veramente un po pi湛 lontani. Luca ha fatto il turno di notte, ha riposato poco ed ora che la strada sale lieve comincia ad accusare un po di stanchezza; 竪 sulle rampe prima di Badia Tedalda che la sua faccia ricorda il crollo di una diga (De Gregori). A Badia gli chiedo se 竪 il caso di fermarsi l狸 a dormire, avendo il sinistro presentimento che il d狸 seguente potrebbe gi essere quello del nostro ritorno. Una Coca Cola media e qualche carboidrato lo rianimano e si decide di guadagnare almeno il Passo Viamaggio, la prima meta programmata. La salita 竪 molto pi湛 facile di quanto si credeva e di quanto io mi ricordassi, avendola pedalata nel 91.
  • 2. Luca 竪 sorprendente per tenacia sebbene la faccia sia sempre quella. Al passo Luca gioca lasso: Sei sicuro che fino a Sansepolcro sia tutta discesa? Certo! rispondo non troppo sicuro ravanando nella memoria di quel lontano 91, per嘆 la logica della mappa non mente e di fatto i colpi di pedale sono assai pochi. E buio; B&B suona un cartello allingresso di Sansepolcro e siamo gi in camerae siamo gi in pizzeria.. e siamo gi a nanna! (2属giorno) Al bar a far colazione siamo solo noi ed altri ciclisti stradali per il giretto del sabato. Dobbiamo scollinare due gobbe e calare a Le Ville per immetterci nella vecchia statale per Arezzo e pedalare affiancati chiacchierando mentre la nuova via sopra, di lato, si fa calpestare dal traffico. Lumore 竪 ottimo e la fatica di ieri non si avverte. Palazzo del Pero ci attende per una merenda e per allungarci nella deviazione per Castiglion Fiorentino; che spettacolo di strada, ombreggiata e lieve! La salita vera e propria lavvertiamo nelle ultime due, tre curve mentre la vista del paese risveglia limmaginario collettivo di toscanit. La discesa 竪 veloce e sicuramente la via in salita 竪 pi湛 impegnativa della stessa dalla parte opposta. Frotte di ciclisti domenicali si danno battaglia mentre noi discendiamo. So dove ben dirigere la punta del mio naso ma scambiare qualche parola e raccogliere qualche indicazione stradale non guasta mai. Lattraversamento della Val di Chiana 竪 un obbligo se poi ci si vuole arrampicare nelle colline senesi. Un ciclista che ci aveva scorto sulla via per Castiglion F. ci affianca e ci accompagna per un po di km alla sua andatura per嘆! Quando lo stradista ci lascia lo stomaco ci obbliga ad una sosta ristoratrice. Per risalire Torrita fino a Pienza abbiamo il carburante e la determinazione giusta, in barba al caldo delle 13 che ci bastona, curva dopo curva. Pienza bella, si ma 竪 uno di quei luoghi in cui tutto costa tanto di pi湛: formaggio, vino, prosciutto,pernottamento hanno prezzi esagerati, come se li avessero solo loro in tutta Italia! Questo mi induce una certa antipatia E una fortuna che un chioschetto promozionale (di chiss cosa?) distribuisce granite gratis! Non una, bens狸 due a testa. La cocacolona ce la facciamo gi湛 a Gallina, sulla Cassia, ed intanto cerchiamo di cogliere il meglio di queste colline variopinte, strafotografate da tutti e da noi, anche in precedenti occasioni. Limperativo 竪 di cercare di stupire gli amici con buone immagini del nostro giro. Il 43属parallelo taglia Gallina, la Val dOrcia e il nostro bicchierone di liquido bollicinoso e zuccherino. Sappiamo bene che ci attende la salita dei Bagni di S.Filippo e lingresso ad Abbadia S.Salvatore e ci stiamo immergendo in una sorta di training per meglio affrontare questultima prova. Abbiamo allertato Cristina, amica di S.Fiora, compagna dei corsi UISP Ciclismo e di recenti escursioni in mountain bike, per recuperare un fazzoletto derba per la tenda. La salita 竪 ben pi湛 dura e calda di quanto pensassimo anche al sole bieco del tardo pomeriggio. I 9 km della nostra ascesa sono accompagnati dal viavai di motociclette che provano laderenza dellottimo asfalto che pacchia! Ad Abbadia S.Salvatore il pi湛 grosso gelato 竪 nostro; Cristina ci raggiunge proprio alla fine del cono e rimedia allultimo momento una stanza al B&B del suo amico Massimo che noi accettiamo di buon grado nonostante lidea iniziale di dormire ovunque a spesa quasi zero. La stanchezza 竪 troppa per raggiungere il campeggio a Castel del Piano e qualche decina di km diventa un infinito. Ancora per嘆 dobbiamo pagare la nostra arroganza a voler bruciare le tappe con un plus di tratti in salita veramente tosti. La sera al ristorante io, Luca e Cristina abbiamo tanto di quel ciarlare che dimentichiamo anche di fissare il momento in qualche foto.
  • 3. (3属giorno) Si era deciso che se avessimo raggiunto il campeggio ci saremmo presi una giornata di sosta ma la spesa del B&B buca i nostri preventivi ed allora si opta per una sola notte ed una sola mezza giornata di sosta. Alle 11 si riprende la strada, un poco ritroso fino a Piancastagnaio. Ci sorprendiamo della ripidit di alcuni tratti, stavolta in discesa, arrampicati la sera precedente gravati di oltre 120 km nelle gambe. Dal paese una via ricade sulla Cassia annunciando una dozzina di km di veloce declino. Occorre continuamente frenare per non prendere velocit, dato il nostro carico, e di tanto in tanto fermarsi per far raffreddare i cerchi. In valle si percorrono alcuni km verso sud inseguendo un paio di ciclopellegrini diretti a S.Giovanni Rotondo, per嘆 la deviazione per Celle di Rigo 竪 immediata. Il bel nastro di asfalto corre nella conca del Rigo ma non sembra voler salire poi tanto; brutto segno! penso. Ecco che i conti tornano e la strada si impenna con una serie di curve che dominiamo da sbur嘆ni. Lasciamo Celle di Rigo alle spalle puntando il manubrio verso S.Casciano dei Bagni, pregustando una meritata immersione negli antichi lavatoi. Intanto ci spennano nel bar del centro, pagando due fette di torta e due cole quasi quando un pranzo; ma che c'hanno da queste parti??!! Nei lavatoi sotto il borgo lacqua sorgiva 竪 decisamente pi湛 calda della canicola pomeridiana e non 竪 facile restare a mollo per嘆 la sensazione solo sensazione! - di fresco una volta emersi 竪 pi湛 che mai gradita, come piacevole diventa il chiacchiereccio con gli occasionali bagnanti allombra del verde. Poi via di nuovo verso Trevinano; svoltiamo verso Monte Rufeno e lo scavalchiamo scivolando nel verde di questa riserva naturale, incuriositi dalla musica e dai picnic domenicali sparsi ovunque. Un appello su MTB-Forum riguardo il nostro giro in cerca di qualche cortile ove piantare la tenda trova disponibile Arrigo che ci offre laia del suo casale ad Allerona. Giungiamo di buon pomeriggio nella piazza dellOrologio (o Torre dellOrologio) ad Allerona e da lontano si sbraccia Arrigo. La curiosit dei suoi pargoli 竪 sorprendente e veniamo sommersi dalle loro domande. Un bel cortile verde ci attende e finalmente la tendina prende forma; certo che 竪 veramente minima! Doccia nature con il vento caldo ad asciugarci e silenzio. Grande senso di libert e di poche e semplici cose. Serata e cena al paese con Arrigo, i figlioli ma anche il fratello e il padre e la madre e la cognata e gli amici... (4属giorno) La scorciatoia sassosa scende al fiume Paglia e lo guada per giungere ad Allerona Scalo. Non 竪 il momento di arrivare ad Orvieto, che 竪 ad uno sputo, bens狸 di raggiungere Bolsena per salutare il mio vicino di casa che passa le ferie nel campeggio sul lago. Salita e vento contrario ci massacrano nel valicare l'orlo di questo antico vulcano. Bolsena 竪 sempre un bel paese, accogliente, dormiente, rassicurante.... Dopo aver scroccato un provvidenziale piatto di spaghetti dai vicini in vacanza si fa l'ora di ripartire alla volta di Orvieto. Calchiamo una strada parallela a quella percorsa precedentemente; bella, verde, panoramica e finalmente con il vento forte a favore. Orvieto si annuncia, disteso su una zattera di tufo, mentre caliamo una serie di curve senza dare un colpo di pedale. Il duomo splendido e due spettacolari piatti di spaghetti alla carbonara sono le nostre icone a memoria di questo luogo. La tenda 竪 piccina e il caldo 竪 feroce anche di notte, non si dorme bene.
  • 4. (5属giorno) La decisione 竪 quella di raggiungere l'altro lago, il Trasimeno, cercando di transitare per strade meno trafficate ma siamo obbligati a percorrere la statale che collega Orvieto a Todi e che risale il corso del Tevere; non c'竪 molto traffico. Pedaliamo su e gi湛 per le colline perugine di non-so-dove con la bussola puntata al Trasimeno, come seguendo una linea ideale tracciata sulla mappa. Dall'erta della collinetta appena scalata si vede una nuova collina da vincere... ma delle acque nemmeno il luccichio. Il paesaggio 竪 notevolmente cambiato: siamo passati dalle sinuose colline senesi agli aspri calanchi al confine laziale ed ora siamo qui a fotografarci fra ampi campi arati e girasoli cotti. Siamo stati bravi, siamo in notevole anticipo in virt湛 di un buon passo, una tappa relativamente corta e soprattutto un ottimo umore. Questa volta non importa giungere ad un paese, meglio un campeggio servito a dovere per rilassarci e riservarci tutto il tempo per aspettare la sera. L'idea ci ha messo le ali ai piedi ..altro che Redbull!. Ed eccolo, dopo l'ennesima e per nulla dolce salita, il Trasimeno. Desiderio esaudito: campeggio accogliente e soprattutto la compagnia di Alberto e Valeria per fare mezzanotte di chiacchiere in un baleno. (6属giorno) Umbria; accidenti... ho una sensazione di scomodit della verde regione, ogni qual volta vi ho transitato, sia in bici che in auto, mi sono ritrovato in strade caotiche. Ignari prendiamo la via che dal Trasimeno conduce ad Umbertide e poi a Gubbio. Per fortuna oramai nei pressi di Gubbio un ciclista ci indica una strada di campagna sicuramente pi湛 tranquilla....che 竪 anche il percorso della via Francigena di S.Francesco. Abbiamo saltato il pranzo e nel primo pomeriggio non resta che assaltare la Coop e trangugiare tutto quello che abbiamo acquistato. Ora occorre trovare un'area verde dove piantar tenda o un campeggio. Aree tranquille dove campeggiare liberamente nisba! Prendiamo allora una stanza in paese perch竪 il camping 竪 troppo distante 4 km! -per poter fare due passi al centro di Gubbio. Le vecchie pietre si colorano di arancio e rosso nel tempo di percorrere il centro storico da una parte all'altra e il banale fatto di sedersi ad un tavolino in strada per cenare rende sempre bene la spensieratezza della ...vacanza. Sinceramente non ricordo di essermi addormentato e poi svegliato. (7属giorno) Sappiamo bene che la strada per il nostro rientro in Romagna passa per la Gola del Furlo e pregustiamo l'idea di passare fra quelle rocce e quelle acque verdi. Prima per嘆 c'竪 un tratto di statale da percorrere piuttosto trafficato, la Contessa. C'竪 anche un tunnel che evitiamo con una deviazione in sterrato. La via dovrebbe riportare sulla statale ma, come spesso ci capita, ad un bivio sbagliamo strada e ci ritroviamo in un agriturismo in cima al colle. Ripresa la via giusta scendiamo velocemente verso il Furlo. Come turisti stupefatti del posto non l'avessimo mai visto! - scattiamo le nostre foto da eroi dei pedali, poi prendiamo ancora l'asfalto valutando bene l'idea di salire ad Urbino. Mh... la strada anche se tranquilla fa rimpiangere i paesaggi toscani, laziali e un po anche quelli umbri; forse siamo gi molto vicini a casa o forse 竪 vero che, dopo quello che abbiamo visto, queste zone non comunicano pi湛 di tanto. Urbino 竪 raggiunto dal basso il che non aiuta a comprenderne la bellezza. E' dall'alto che Urbino riscatta la sua immagine, con il Palazzo Ducale dove svettano le due torri appuntite e il verde attorno che incornicia il luogo carico di storia e arte. Raggiungiamo nel pomeriggio il campeggio nel colle di fronte.
  • 5. Dio mio, il prezzo per due vagabondi come noi 竪 molto alto, ma molto... e lo facciamo presente al gestore che con ben poca disponibilit al dialogo ci licenzia maleducatamente. Di tutta risposta ribattiamo per Pesaro 竪 tutta discesa! Arrivederci! Cos狸 ci buttiamo in quei 40 km che ci separano dall'Adriatico... non sono tutti in discesa, per嘆 non c'竪 salita! L'ingresso a Pesaro 竪 un caos indescrivibile che dribbliamo grazie ad una tranquilla pista ciclabile che ci conduce al porto. Qui individuiamo la via che sale al Parco di Monte S.Bartolo e nonostante pi湛 di 100 km nelle gambe cominciamo a salire di buon passo le rampe della via panoramica. Come alieni discesi sulla terra sul far della sera, ci presentiamo al campeggio del posto. Due ore dopo 竪 ...Macarena! (8属giorno) E' la tappa del rientro. La via della panoramica 竪 splendida, il traffico 竪 assente e i ciclisti che passano isitgano a mettersi a ruota. Di tanto in tanto ci incantiamo ad ammirare le sottostanti spiaggette e il mare luminoso. Laggi湛, in basso, oltre laltura appena percorsa svettano gli hotel e i palazzi della riviera; abbiamo visto decisamente panorami migliori per嘆 sappiano che questa striscia bianco-grigia sar la nostra ultima cavalcata. Mi impongo di fare le ultime decine di km a passo tranquillo, anche perch竪 ci sono turisti, spiaggiaroli, passeggini , cani al guinzaglio, anziani con il bastone da dribblare nelle ciclabili che corrono sul lungomare. Luca invece 竪 in preda ad una delle sue solite agitazioni e corre facendo il pelo a tutti nonostante il carico posteriore di un certo ingombro... poi mi vede un bel po dietro, rallenta e aspetta. Come Cesari a due ruote oltrepassiamo il Rubicone e siamo a casa; non c'竪 pi湛 storia. Scorrendo le tante foto sicuramente ci vanteremo con gli amici dell'impresa appena conclusa... dentro di me sto gi progettando la prossima; Luca ha mantenuto la promessa ed 竪 rimasto entusiasta dal viaggio ma i suoi programmi non prevedono... un'altra promessa. *** Scritto di getto da Marco Letto e approvato da Luca Marco Zoffoli e Luca Neri Cesenatico 2011