Illustrazione delle prescrizioni dettate dal Dlgs 231/2001 in tema di Protocolli di controllo, codici etici, attivit dellOrganismo di Valutazione e soluzioni pratiche per evitare responsabilit penali e amministrative.
Modello 231 parte speciale (r01 gen-19)William Zisa
油
Versione in formato Word .doc disponibile su www.riskhub.it/modelli
Parte Speciale Modello Organizzativo d.lgs. 231/2001 valutazione del rischio reato 231 con RiskHub.
DOCFLOW IMPROVE e il D.lgs 81/2008 su salute e sicurezza in materia di lavoroDOCFLOW
油
I datori di lavoro possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: ora, oltre agli obblighi, sono chiari i limiti delle loro responsabilit in materia di salute e sicurezza sugli ambienti di lavoro.Sapere quali sono i limiti delle proprie responsabilit non 竪 cosa di poco conto, considerato che fino ad ora lincertezza regnava sovrana.
Con DOCFLOW IMPROVE semplificherete il recepimento del D.Lgs 81/2008 e la sua aderenza nel futuro.
Potrete cos狸 sfruttare i vantaggi di legge nel porre un limite alla vostra responsabilit sia civile che penale.
Convegno Istat Roma, Aula Magna 20.11.19
Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione
via Cesare Balbo 16
Convegno Istat Roma, Aula Magna 20.11.19
Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione
via Cesare Balbo 16
Convegno Istat Roma, Aula Magna 20.11.19
Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione
via Cesare Balbo 16
Presentazione a supporto di Emanuele Riva, ACCREDIA, Vice-Direttore Generale e Stefano Aldini, CONFORMA al webinar "GOVERNANCE DELLE ORGANIZZAZIONI UNI ISO 37301:2021 - IL NUOVO SISTEMA DI GESTIONE DELLA COMPLIANCE" del 7 luglio 2021
Istat Roma, Aula Magna 20.11.18
Convegno "Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione"
Via Cesare Balbo 16
Convegno Istat Roma, Aula Magna 20.11.19
Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione
via Cesare Balbo 16
Una guida introduttiva alle maggiori e pi湛 adottate certificazioni di sistema ISO 9001 (Qualit) e OHSAS 18001 (Sicurezza sul Lavoro). Come e perch竪 certificarle con successo.
SICURWEB INFOTEL E UN SISTEMA SOFTWARE IN CLOUD PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DELLE PROCEDURE ORGANIZZATIVE NELLAMBITO SICUREZZA E QUALITA (S.G.S.L) Cruscotto Aziendale - Scadenzario - Notifiche - Risorse Umane - E-learning - Webinar D.V.R.
VERSIONI: ENTERPRISE P.M.I CONSULENTI ENTI DI FORMAZIONE
Sistemi di Gestione della Sicurezza e Lean Production - Presentazione 2-4-2015Studio Stefani
油
Presentazione dedicata all'illustrazione delle sinergie tra Sistemi di Gestione della Sicurezza e Lean Production e sulla Buona Prassi approvata dalla Commissione Consultiva.
Convegno Istat Roma, Aula Magna 20.11.19
Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione
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Presentazione a supporto di Emanuele Riva, ACCREDIA, Vice-Direttore Generale e Stefano Aldini, CONFORMA al webinar "GOVERNANCE DELLE ORGANIZZAZIONI UNI ISO 37301:2021 - IL NUOVO SISTEMA DI GESTIONE DELLA COMPLIANCE" del 7 luglio 2021
Istat Roma, Aula Magna 20.11.18
Convegno "Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione"
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Salute e Sicurezza nella PA: dallapplicazione della normativa ai nuovi sistemi di gestione
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Una guida introduttiva alle maggiori e pi湛 adottate certificazioni di sistema ISO 9001 (Qualit) e OHSAS 18001 (Sicurezza sul Lavoro). Come e perch竪 certificarle con successo.
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VERSIONI: ENTERPRISE P.M.I CONSULENTI ENTI DI FORMAZIONE
Sistemi di Gestione della Sicurezza e Lean Production - Presentazione 2-4-2015Studio Stefani
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Presentazione dedicata all'illustrazione delle sinergie tra Sistemi di Gestione della Sicurezza e Lean Production e sulla Buona Prassi approvata dalla Commissione Consultiva.
Corso per RSPP ideato nel 2016 con elementi di novit dal punto di vista didattico. Parliamo dei Sistemi di Gestione e della loro corretta implementazione (UNI INAIL e OHSAS18001) al fine di soddisfare i requisisti del Dlgs 81/08 e del Dlgs 231/01
Presentazione a supporto dell'intervento di Alessandro Foti, Coordinatore UNI/CT 016/GL 09 Governance delle organizzazioni
Ore 16.55 Compliance al webinar "LA NUOVA NORMA UNI 11883
SUL COMPLIANCE MANAGER:
PROSPETTIVE ED OPPORTUNIT" del 9 novembre 2022
Presentazione a supporto dell'intervento di Claudio Perissinotti Bisoni, UNI, Technical Project Manager al webinar "Presentazione del Manuale UNI
LA NUOVA NORMA UNI ISO 37301:2021 -
SISTEMI DI GESTIONE PER LA COMPLIANCE, REQUISITI.
ISTRUZIONI APPLICATIVE PER AZIENDE E PROFESSIONISTI
del 18 ottobre 2022
Presentazione a supporto dell'intervento di Alessandro Foti, Coordinatore UNI/CT 016/GL 09
Governance delle Organizzazioni, AIAS al webinar "LA NUOVA UNI 11961
PER LINTEGRAZIONE DELLA UNI ISO 37301:2021 A SUPPORTO
DEI MODELLI ORGANIZZATIVI DI GESTIONE E CONTROLLO E
DEGLI ORGANISMI DI VIGILANZA IN CONFORMIT AL D.LGS 231/2001" del 19 dicembre 2024
Come implementare un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI) conforme alla norma ISO 27001 che consenta di gestire la sicurezza di tutte le informazioni aziendali, quindi non solo dei dati personali, al fine di tutelare le informazioni aziendali dai rischi che possono correre ed organizzare e controllare i dati e i sistemi che li gestiscono.
La norma UNI ISO 45001, pubblicata in data 12 marzo 2018, al termine di un periodo transitorio di tre anni (2021) 竪 destinata a sostituire lo standard britannico OHSAS 18001 come punto di riferimento per tutte le aziende che scelgono di certificare il proprio sistema di gestione della salute e sicurezza.
Presentazione a supporto dell'intervento di Riccardo Bianconi (Esperto del UNI/CT 043/ GL 02 Gestione del rischio,
Business coach, Ispettore di Accredia) al convegno "La nuova UNI EN ISO 22301:2019 e levoluzione della business continuity" tenutosi a Milano il 17 febbraio 2020
ON-LINE IL CATALOGO-CALENDARIO DEGLI UNICI PERCORSI FORMATIVI IN ITALIA CERTIFICATI PER LE FIGURE CHIAVE DEL 231, utile a conseguire la qualifica propedeutica alla certificazione delle figure professionali di Auditor 231, Componenti dell\'Organismo di Vigilanza 231, Esperto 231 (per quest\'ultima figura professionale si 竪 trattato del primo modulo).
Cristoforetti PdR e razionalizzione dei controlli 10.10.2024.pptx.pdfpostaSimo
油
Presentazione a supporto dell'intervento di Giuliana Cristoforetti, Dirigente Servizio Lavoro, Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, Provincia autonoma di Trento al webinar "LA UNI/PdR 163:2024
COME LINEA GUIDA DI RIFERIMENTO PER AGEVOLARE LINTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE MPMI" del 10 ottobre 2024
Le metodologie standard per l'ingegnere dell'informazioneFabrizio Di Crosta
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Le metodologie standard per l'ingegnere dell'informazione: quali metodi e standard dovrebbbe adottare un buon igegnere dell'informazione nello svolgimento dell'attivit prpfessionale?
Presentazione a supporto dell'intervento di Andrea Baldin, FESG Manager, Advisor e Lead Auditor, Membro ODV al webinar "Presentazione del Manuale UNI
LA NUOVA NORMA UNI ISO 37301:2021 -
SISTEMI DI GESTIONE PER LA COMPLIANCE, REQUISITI.
ISTRUZIONI APPLICATIVE PER AZIENDE E PROFESSIONISTI
18 ottobre 2022" del 18 ottobre 2022
1. By Portale 231 Rev 01
I Modelli Organizzativi 231
Il tassello mancante alla tua organizzazione.
Guida alla realizzazione pratica.
Ing. Ciro STRAZZERI
2. Questa pubblicazione 竪 distribuita sotto licenza CREATIVE COMMONS PUBLIC
LICENCE ed 竪 propriet dellAutore, Ing. Ciro Alessio Strazzeri. La pubblicazione e
diffusione 竪 consentita gratuitamente, ma citando le generalit dellautore
originale, per fini non commerciali ed esclusivamente in forma integrale, senza
alterazione od omissione di contenuti.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
3. La Responsabilit Amministrativa 231
Elementi di base:
Reato La Responsabilit 231 sorge per reati specificatamente stabiliti
presupposto Reati contro P.A. Reati Societari Sicurezza sul lavoro Ambiente Riciclaggio etc.
Persona fisica Il reato 竪 commesso da una persona fisica in qualsiasi rapporto
collegata
con lorganizzazione (Apicali Subordinati Consulenti esterni etc.)
Interesse e/o Deve sorgere un Interesse e/o un Vantaggio per lorganizzazione
Vantaggio La responsabilit sorge anche in assenza di effetti materialmente misurabili
LINEA DELLESIMENTE
Modello Lorganizzazione non risponde se ha adottato
Organizzativo ed attuato un Modello Organizzativo
Lorganizzazione ha affidato ad un OdV autonomo
OdV
Il compito di vigilare ed aggiornare il Modello
Elusione Il reato 竪 stato commesso con frode
fraudolenta Violati I protocolli ed I controlli attuati stabilmente
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
4. OBBLIGATORIO oppure NO?????
A differenza del DVR ex Al verificarsi dei reati
81/08 e del DPS Privacy, la presupposto, lorganizzazione
cui mancata realizzazione 竪 竪 indifesa dalle pesantissime
sanzionata a prescindere dal sanzioni.
verificarsi di infortuni o
violazioni in genere, non 竪 Gli amministratori potranno
sanzionabile la mancata subire lazione di
adozione ed efficace responsabilit da parte dei
attuazione del Modello 231, soci (artt. 2392 e seg. Cod.
in assenza di reati. Civ.).
Nessuna Autorit Alcune PP.AA. lo
di vigilanza richiedono come
potr Requisito
pretenderne la cogenza. (es.Regione Lombardia).
5. Cosa sceglier limprenditore illuminato?
A differenza del DVR ex Al verificarsi dei reati
81/08 e del DPS Privacy, la presupposto, lorganizzazione
cui mancata realizzazione 竪 竪 indifesa dalle pesantissime
sanzionata a prescindere dal sanzioni.
verificarsi di infortuni o
violazioni in genere, non 竪 Gli amministratori potranno
sanzionabile la mancata subire lazione di
adozione ed efficace responsabilit da parte dei
attuazione del Modello 231, soci (artt. 2392 e seg. Cod.
in assenza di reati. Civ.).
Nessuna Autorit Alcune PP.AA. lo
di vigilanza richiedono come
potr Requisito.
pretenderne la cogenza.
6. Che cos竪 un Modello Organizzativo 231?
Di fatto, basta emanare un
Codice Etico.
E sufficiente copiare le
Linee Guida e/o i Modelli
realizzati dalle Associazioni
di Categoria, intestandole
allorganizzazione.
7. Che cos竪 un Modello Organizzativo 231?
Le componenti (protocolli) di un
Modello Organizzativo 231:
Sistema organizzativo;
Procedure manuali ed informatiche;
Poteri autorizzativi e di firma;
Sistema di controllo di gestione;
Comunicazione al personale e sua
formazione;
Sistema di verifiche;
Sistema disciplinare e meccanismi
sanzionatori;
Codice etico;
OdV Flussi da e verso OdV
(Fonte: Confindustria)
8. Che cos竪 un Modello Organizzativo 231?
Le componenti (protocolli) di un In sede di prima
Modello Organizzativo 231: applicazione, i modelli di
Sistema organizzativo; organizzazione aziendale
Procedure manuali ed informatiche; definiti conformemente alle
Poteri autorizzativi e di firma; Linee guida UNI-INAIL per
Sistema di controllo di gestione; un sistema di gestione
della salute e sicurezza sul
Comunicazione al personale e sua
lavoro (SGSL) del 28
formazione; settembre 2001 o al
Sistema di verifiche; British Standard OHSAS
Sistema disciplinare e meccanismi 18001:2007 si presumono
sanzionatori; conformi ai requisiti di cui
Codice etico; al presente articolo per le
OdV Flussi da e verso OdV parti corrispondenti.
9. Le fasi del processo di realizzazione del
Modello Organizzativo 231
Stage 1
Rilevazione del sistema organizzativo della societ
Stage 2
Esame del sistema delle deleghe, delle procure e dei poteri
di spesa e di firma
Stage 3
Esame delle procedure aziendali esistenti
Stage 4
Mappatura delle aree a rischio di commissione dei
reati e valutazione del livello di rischio
Stage 5
Adeguamento e/o redazione di nuove procedure
aziendali e/o protocolli comportamentali
Stage 6
Esame o elaborazione del codice etico della societ
Stage 7
Istituzione di un Sistema Disciplinare
Stage 8
Predisposizione della documentazione di riepilogo
(Manuale del Sistema di Gestione della Responsabilit
Amministrativa)
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
10. BUSINESS STRATEGY
Serve un Team multi-disciplinare
Avvocati Revisori
Commercialisti Tecnici (RSPP)
Informatici
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
11. MA QUANTE COSE DEVE FARE LIMPRENDITORE?
DVR DPS ISO
Un minestrone di certificazioni
SICUREZZA
PRIVACY
CERTIFICAZIONI 9001-
14001-18001-27001-8000
Limprenditore al giorno doggi deve
attenersi ad una marea di adempimenti,
molti cogenti che, se non coordinati,
corrono il rischio di appesantire
lorganizzazione.
Ad esempio, ladeguamento obbligatorio
alle norme di sicurezza e Privacy, la
certificazione ISO 9001 richiesta da
clienti e PP.AA., la certificazione ISO
14001/EMAS richiesta per i finanziamenti
ed ancora la certificazione OHSAS 18001
per levidenza ex art. 30 Dlgs 81/08 e oer
gli sconti INAIL, la certificazione SA 8000,
la certificazione ISO 27001, la
certificazione ISO 22000, etc.......
ORGANIZZAZIONE
12. Occorre valorizzare gli sforzi gi fatti e
sfruttare il lavor fatto!
In termini di sforzo organizzativo
13. Occorre valorizzare gli sforzi gi fatti e
sfruttare il lavor fatto!
In termini di denato e tempo spesi
14. Occorre valorizzare gli sforzi gi fatti e
sfruttare il lavor fatto!
E remare nella stessa direzione, consulenti e
committenti
15. La soluzione:
BUSINESS STRATEGY
Modello 231 = Sistema Integrato
ISO 9001 ISO 14001
OHSAS 18001
SA 8000
ISO 27001
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
16. E.R.M.E.S. 231 息
ERMES 息 (Enterprise Risk Management Evaluation Series)
竪 una serie di strumenti di realizzazione, valutazione e
monitoraggio del sistema di Controllo Interno e di Risk
Management di unorganizzazione, costruito sulla base
dei modelli di riferimento internazionali (ISO 31000,
CoSO, ERM) utilizzando metodologia FMEA (Failure Mode
,
and Effects Analisys) per la valutazione dei rischi.
E unapplicazione non standard che pu嘆 essere
oggetto delle personalizzazioni necessarie,
in riferimento alla tipologia e
dimensione dellorganizzazione.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
17. GS 23101:2009
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
18. GS 23101:2009
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
19. Le tre fasi per realizzare il Modello 231
Check-up Risk Assessment Implementazione
Riunioni col Vertice Formazione di base Definizione flussi
Esame documentazione Questionari, Mansionari, Codice Etico
Pianificazione attivit Protocolli Sistema Disciplinare
Delibera inizio attivit Mappa di rischio del S.C.I Delibera CdA per CE e SD
Individuazione OdV Mappa di rischio dei Audit
Processi
Pubblicazione
Mappa di rischio per
reato
Protocolli attuativi e di
controllo
Deleghe e procure
Emissione SGRA
Delibera CdA di adozione
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
20. Risk Assessment
Grazie ad ERMES 231 si avr una valutazione
di rischio di dettaglio, sotto diverse chiavi di
lettura a livello di:
Organizzazione,
Mansione,
Processo,
Tipologia di reato,
Tipologia di sanzione,
6 tipi di fattori di rischio,
Tipologia di carenza,
Tipologia di riposta al rischio.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
21. I Mansionari
Il Mansionario 竪 uno degli elementi fondamentali del Sistema di Gestione della
Responsabilit Amministrativa che si va a realizzare. Una corretta e completa
compilazione dei Mansionari (soprattutto quelli in versione integrale) fornisce, di per
s竪, la maggior parte degli elementi necessari alla valutazione.
VERSIONE INTEGRALE VERSIONE SEMPLIFICATA
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
22. I Questionari S.C.I.
Il Questionario sul Sistema di Controllo Interno (SCI) ci permette di raccogliere
informazioni sul grado di conoscenza, comunicazione e condivisione del Sistema di
Controllo Interno da parte del personale. Esistono due tipi di Questionario SCI:
- Questionario SCI per soggetti apicali;
- Questionario SCI per soggetti sottoposti alla sorveglianza degli apicali (lazienda
decider a quale livello dellorganigramma desiderer spingere lanalisi).
I contenuti dei due tipi di Questionario SCI sono posti in maniera tale da poter avere
anche riscontri orizzontali (ovvero, tra soggetti di pari livello) o trasversali (ovvero,
tra soggetti apicali e sottoposti). I contenuti sono organizzati sulla base delle
indicazioni del CoSO Report.
QUESTIONARIO S.C.I. - APICALI QUESTIONARIO S.C.I. - SOTTOPOSTI
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
23. Mappa del Rischio del S.C.I.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
24. Mappa del Rischio del S.C.I.
Grado di omogeneit del livello di
condivisione/comprensione del SCI I dati raccolti con I vari
questionari saranno
Gi graficamente, ci si potr rendere conto che, ad uneccessiva organizzati in maniera da
variabilit del colore dei semafori, corrisponder una non
omogeneit da non auspicare fornire una Mappa di
Rischio del Sistema di
Controllo Interno che, in
maniera sia analitica che
grafica (per unimmediata
intellegibilit), ci potr
Livello di rischio generale del SCI ed anche per fornire le seguenti
ciascuno dei quesiti e deviazione standard
informazioni:
si potr cos狸 individuare quale dei singoli aspetti incide sul livello di
rischio generale, valutando oltre alla media dei risultati, anche la
deviazione standard che ci d un valore analitico del grado di
omogeneit prima descritto
Percezione del livello di rischio per singolo soggetto
compilatore e percentuale di compilazione
si potr cos狸 individuare quale percezione hanno i singoli
compilatori, verificando anche il grado di collaborazione allindagine
dei singoli
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
25. I Questionari Processi-Reati
I Questionari Processi-Reati ci danno
informazioni circa il livello di good practice
management, relativo ad ogni singolo processo
aziendale.
I Questionari sono costruiti sui principi del CoSO
Report, dellISA e della legislazione vigente.
Ogni quesito per cui il semaforo 竪 di colore
giallo o rosso, rappresenter un CCP (Critical
Control Point) per il quale lazienda dovr
stabilire le opportune attivit di monitoraggio e
controllo e, se necessario, le conseguenti azioni
correttive/preventive.
I Questionari non sono in numero predefinito. Ce
ne sar uno o pi湛 per ogni processo che lazienda
decider di monitorare.
I Questionari Processi-Reati sono anche di
supporto per le attivit di Audit Interno e/o
dellOdV.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
27. Mappa Generale di Rischio dei Processi
I dati raccolti con I vari Questionari Processi-Reati saranno organizzati in maniera da
fornire una Mappa Generale di Rischio dei Processi che, in maniera sia analitica
che grafica (per unimmediata intellegibilit), ci potr fornire le seguenti
informazioni:
Livello
di rischio dei singoli processi; Livello di rischio per singola area di reato;
Grado di correlazione tra I singoli processi e le singole aree di reato.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
29. Evaluation Sheet 231
La Mappa di Rischio del SCI e la Mappa di Rischio Processi-Reato danno
gi delle importanti informazioni circa gli eventuali Critical Control Point
dellazienda e circa la tipologia generale di protocolli di controllo da istituire
e, soprattutto per le aziende di ridotte dimensioni e semplice assetto
organizzativo, potrebbero essere ritenute sufficienti ad adempiere alle
richieste del DLgs 231/01 inerentemente alla mappatura dei rischi.
Ma I dati che esse forniscono sono di livello generale e, per le aziende a
maggior complessit, non costituiscono unanalisi di dettaglio sufficiente a
fornire le necessarie informazioni per listituzione degli specifici Protocolli di
Controllo e per le attivit dellOdV.
Aziende con organigrammi/caratteristiche
organizzative pi湛 complessi e dimensioni maggiori
necessitano di ulteriori informazioni e
di un livello di dettaglio pi湛 approfondito.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
30. Evaluation Sheet 231
ES 231 竪 la soluzione definitiva, lo strumento che, utilizzando una metodologia
basata sulle tecniche FMEA, ci consente di organizzare tutte le informazioni raccolte
con gli strumenti prima presentati (Documentazione aziendale, Mansionari,
Specifiche di processo, Questionari SCI, Questionari Processi-Reato) ed avere un
quadro completo dei rischi correlati ad ogni singola fattispecie di reato presupposto
del Dlgs 231/01e secondo diverse chiavi di lettura, sotto forma tabellare e/o grafica,
a livello di:
Organizzazione,
Mansione,
Processo,
Tipologia di attivit;
Tipologia di reato,
Tipologia di sanzione,
6 tipi di fattori di rischio
(che vengono usati per stabilire il Valore del Rischio e
lIndice di Priorit degli interventi),
Tipologia di carenza,
Tipologia di riposta al rischio.
PORTALE 231 Ing. Ciro Strazzeri Rev. 01
31. Evaluation Sheet 231
Inoltre, ES 231 diventa anche strumento di programmazione e pianificazione in
quanto, per ognuna delle fattispecie di reato considerato e delle relative attivit a
rischio, si stabiliranno, in funzione del valore del rischio calcolato e dellIndice di
Priorit:
La tipologia di risposta al rischio, con le relative attivit pratiche da attuare ed il
Responsabile di tale attuazione;
I Protocolli di gestione e controllo da attivare;
Le attivit di Monitoraggio periodico ed il relativo Responsabile;
Le risorse umane, tecniche ed organizzative necessarie;
I flussi informativi da e verso lOdV;
Il budget assegnato per lattuazione delle attivit di risposta al rischio.
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33. BUSINESS STRATEGY
E poi?
Piani di Miglioramento
Responsabilit
Criticit
Obiettivi di miglioramento
Tempi di attuazione
Mantenimento Audit
Alcune attivit indicate
Riunioni con OdV dal risk assessment,
Aggiornamento possono richiedere un
approfondimento con uno
Training periodico specifico intervento di
Assistenza legale internal auditing (es.
Sicurezza sul Lavoro).
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34. Conclusioni
Ladozione ed efficace attuazione di un Modello 231, se impostato come un Sistema di
Controllo Interno e di Risk Management, d la possibilit alle organizzazioni di
束completare il puzzle損, avendo finalmente un quadro completo della stessa.
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